Come stai?

Come stai?

COME STAI?

Non intendo in generale, come stai proprio ADESSO?

Durante questa quarantena, durante il periodo della Pandemia stiamo tutti male, chi più chi meno.

E’ normale.

Gli esseri umani sono esseri sociali, il che vuol dire non solo che abbiamo bisogno di connetterci socialmente gli uni con gli altri, ma anche che guardare gli altri ci dice come dobbiamo comportarci. E guardare gli altri di questi tempi fa un po’ paura: sono spaventati (come noi) e spaventanti (come noi). 

Il nostro Sistema Nervoso, rilevando la minaccia si mette in allerta vigile: se ci fosse un pericolo imminente scatterebbero dei meccanismi istintivi atti a salvarci la vita (dall’attacco alla fuga alla morte apparente), se invece la minaccia non si trasforma in reale pericolo il Sistema torna alla normalità. Lineare. Sicuro. Millenario.

Tuttavia può capitare che durante questo processo qualcosa si inceppi, e noi rimaniamo intrappolati in uno stato di allerta vigile perenne che stressa il nostro Sistema Nervoso fino al collasso e all’esaurimento, e la conseguenza più visibile è che non abbiamo sufficienti energie per reagire al vero pericolo qualora si presentasse. Oppure può capitare che continuiamo a pensare, a pensare, credendo di trovare soluzioni, ma non accorgendoci che stiamo solo buttando benzina sul fuoco della nostra ansia (allerta per il Sistema Nervoso Autonomo), cosicchè non si spegnerà mai.

Per evitare di rimanere in uno stato di allerta costante (dannoso e inutile ai fini della sopravvivenza) vi propongo un paio di esercizi, da ripetere più volte al giorno.

Per prima cosa più volte al giorno chiediamoci se le nostre reazioni sono 

ECCESSIVE ADEGUATE SOTTO-TONO
ORRORE/TERRORE PAURA IMPOTENZA
PANICO ANSIA ABULIA/DEPRESSIONE
IRA/FURIA FASTIDIO/IRRITABILITA’/RABBIA SENSO DI SOVERCHIAMENTO

Se ci troviamo in uno stato di attivazione eccessiva o sotto-tono ma non sta accadendo niente in questo momento, vuol dire che il sistema di allerta non si è “disattivato” correttamente. Lo scopo degli esercizi è riportare il nostro stato interno il più possibile verso il centro della tabella soprastante.

Stato interno alterato in senso UP (sistema simpatico):

Se vi sentite agitati, irrequieti oltre il livello di guardia, tesi come una corda, come una bomba a orologeria, fate l’esercizio seguente:

Guardatevi intorno, osservate a uno a uno gli oggetti che vi circondano e cercate di mantenere l’attenzione sull’oggetto che state osservando. Coinvolgete uno per volta tutti i sensi: la vista (guardatevi intorno), l’udito (sentite suoni, rumori, anche bassi o lontani), il gusto e l’olfatto (sentite sapori o odori, potete succhiare una caramella) tatto (accarezzate una superficie, una parte del corpo, un indumento).

Stato interno alterato verso DOWN (sistema parasimpatico):

Se vi sentite stanchi oltremisura ma senza un motivo reale, ipotonici, “molli” fate l’esercizio che segue: identificate le zone del corpo che sentite cedere (le ginocchia, le spalle) contraetele volontariamente per qualche istante e poi lasciate andare. Se siete seduti o in piedi spingete con forza la pianta dei piedi contro il pavimento (meglio a piedi scalzi), e raddrizzate volontariamente la schiena e le spalle. Allineate il capo alla colonna e sollevate  un poco il mento. Ripetete l’esercizio per ogni parte del corpo che sentite il bisogno di riattivare.

Per entrambi gli stati “disregolati”: 

respirate profondamente con il naso, inspirando ed espirando ad un ritmo naturale, lasciando che sia il corpo ad autoregolarsi. 

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